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ADRIANA PIFFER

 

Adriana Piffer, 60 anni, diplomata presso l’Istituto Magistrale di Rovereto, e, per lo yoga, presso la SFIDY Milano. Pratico yoga da quasi 30 anni, lo insegno da 20. Seguo e propongo principalmente gli insegnamenti di Patrick Tomatis. Ho completato corsi di post-formazione per l’insegnamento dello yoga in gravidanza e ai bambini. Iscritta alla YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti). Frequento i ritiri intensivi per la Meditazione di consapevolezza condotti da Corrado Pensa, con riferimento al buddhismo Teravada. Seguo corsi di crescita delle abilità della persona nell’ambito delle ricerche del Centro Studi Podresca.

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Renato Verrua

In questo periodo di vita numerosi cicli creativi si sono conclusi, altri si stanno concludendo.

Ventitré anni fa è iniziato un percorso di introspezione, di lavoro su me stesso. E’ stato necessario un impegno lungo e intenso per acquisire conoscenze, per comprendere la natura e l’ordine delle cose. I dati nuovi hanno evidenziato l’inutilità di schemi, che avevo adottato, e hanno richiesto scelte difficili e coraggiose.

La conclusione di un ciclo è un evento da festeggiare, è un momento di riflessione e di analisi, è la spinta per aprire cicli nuovi e originali.

Un impegno avviato, sviluppato e concluso si colloca nella realtà e ne modifica sia la forma che la sostanza. La vita non è più quella di prima. La vita di prima non era la mia vita.

Il valore dato ad ogni gesto, portato in ogni sfida, consumato nel confermare la meta si ritrova alla fine capitalizzato nel risultato, nella fierezza di aver affrontato le barriere, tutte le barriere.

Un racconto si conclude con la parola fine. La vita funziona in modo diverso, concluso un capitolo si passa subito, immediatamente al successivo. Questo è il momento di osservare la realtà, di indi- viduare e riconoscere il ciclo da avviare ex novo, un ciclo in sintonia con la vita, un ciclo adatto a me.

L’avvio di un nuovo ciclo può apparire spontaneamente, ma succede anche di non cogliere i segnali, che arrivano dalla vita, dalle relazioni, dall’Essere. A volte non c’è soluzione di continuità e subito si presentano le nuove sfide; a volte si attraversa una fase di maturazione o di consapevolezza prima di avere chiarezza della direzione da intraprendere. I momenti di passaggio sono importanti e delicati. Affacciarsi ad un mondo nuovo può riservare una fase esaltante o un periodo difficile. Es- sere aperti e disponibili, accogliere le esperienze del momento, accettare le sfide: queste sono le strategie utili.

Una vita piena di doni è piacevole, ricca, appagante. Che senso ha impegnarsi e consumarsi, quan- do tutto va bene, quando la vita è generosa?

Quando la vita è severa e impegnativa, come si fa a trovare le risorse per crescere sul piano uma- no?

Ogni momento, ogni esperienza è utile per imparare. Si impara dagli errori. Si impara dai successi. Tutto è utile per imparare, solo si impara in modo diverso.

C’è poi la fase in cui si impara da qualcuno che insegna, c’è la fase in cui si impara insegnando.

Dopo un lungo periodo trascorso con una Guida, dopo una formazione alla conduzione, ora la sfida è insegnare.